Indagati i tre carabinieri accusati di violenza sessuale a Roma
Roma, 4 mar. (TMNews) - Sono formalmente indagati per il reato di violenza sessuale i tre carabinieri in servizio a Roma, denunciati da una donna di 32 anni che ha detto di aver subito abusi all'interno di una caserma della capitale dopo essere stata arrestata. Con loro è indagato anche un vigile urbano della capitale, presente la sera in cui la donna è stata portata in caserma. Nel frattempo i tre carabinieri sono stati trasferiti dall'organizzazione territoriale all'organizzazione mobile e quindi non più in contatto diretto con il pubblico, in altri capoluoghi italiani: Torino, Milano e Cagliari. La violenza, secondo l'accusa, è avvenuta in una caserma al Quadraro dove la donna la notte tra il 23 e il 24 febbraio è stata portata in stato di arresto per un furto di vestiti all'Oviesse del quartiere Casilino, in attesa, l'indomani, dell'udienza di convalida.
Nel corso dell'udienza di convalida del suo arresto la 32enne non ha detto nulla, né al Pm né al giudice monocratico, della presunta violenza subita. Poi, nel pomeriggio, con il suo compagno, ha sporto denuncia ai carabinieri della stazione Casilino, che l'avevano arrestata il giorno prima. Le indagini, coordinate dalla procura della Repubblica di Roma, che ha secretato gli atti, sono condotte dai carabinieri del nucleo investigativo di via In Selci.
Il sindaco Gianni Alemanno ha reagito immediatamente: "Ho appreso con sconcerto di questo gravissimo episodio su cui bisogna fare immediatamente chiarezza. Sono sicuro che l'arma prenderà immediati provvedimenti per contribuire all'accertamento delle responsabilità e per isolare eventuali mele marce che, in ogni caso, non possono incrinare la fiducia che i romani hanno nei confronti dei carabinieri".
Il fatto è stato definito "esecrabile", e tale da suscitare "dolore e assoluta riprovazione", dal comandante provinciale dei carabinieri di Roma, il colonnello Maurizio Mezzavilla.