Disservizi e cure inadeguate per i bambini disabili. La sanità campana continua a far parlare di se.
Napoli. Ancora una volta la sanità campana sotto accusa. Questa volta però a rimetterci sono anime innocenti: bambini disabili a cui sono negate le terapie riabilitative in convenzione.
Accade nel centro di riabilitazione FKT di Napoli: terapie sospese, cambiamenti d’orario e di giorno senza nessun preavviso. E come se quanto appena descritto non bastasse, si riscontrano nelle terapie continui cambiamenti degli operatori. Una situazione scandalosa che coinvolge una ventina di bambini disabili, costretti ad affrontare delle cure riabilitative molto importanti, che in questa maniera procedono senza alcuna garanzia di continuità terapeutica.
A denunciare il disservizio sono gli stessi genitori, i quali raccontano che i disagi vanno avanti da mesi senza che nessuno prenda seri provvedimenti. Nonostante le numerose lamentele e numerose missive, spedite da luglio ad oggi, la dirigenza del centro sembra non aver ancora fornito nessuna risposta.
Le terapie in questione sono fondamentali, perché se svolte in maniera adeguata, quando i pazienti sono ancora piccoli, possono permettere di ridurre notevolmente determinati deficit. In più si tratta di cure in convenzione e quindi totalmente gratuite per i pazienti. A questo punto sorge un altro problema: molti di questi pazienti, fino al 2012, non potranno usufruire, almeno gratuitamente, di questi servizi. Il motivo è semplice. Il centro FKT ha superato la soglia massima di spesa per i trattamenti convenzionati. Questo significa che, l’unico modo per portare avanti la terapia è la via privata. Ossia accollarsi una spesa notevole di 50€ ad ora.
A rendere la situazione ancora più grave, si aggiungono i ritardi dei pagamenti regionali. Infatti risulta evidente negli operatori una forte demotivazione. Si va dai sei ai nove stipendi in arretrato. Viene da chiedersi a questo punto: “Che fine fanno i soldi ricavati dalle terapie private? Non potrebbero essere utilizzati, almeno in parte, per aiutare i terapisti a svolgere in maniera più serena il proprio lavoro”?.
Mirko Galante