Depuratore di Cuma fuori uso. Mare off limits

Pubblicato il da diariodiungiornalistaprecario

Bacoli. Che le acque flegree siano da anni torbide non è una novità. Più volte il Gruppo Free Bacoli ha denunciato con foto, video e articoli la quantità di melma versata quotidianamente in mare dal depuratore di Cuma. Quest’ultimo, per chi non lo sapesse ancora, da anni non funziona a pieno regime, facendo finire nelle acque flegree un misto di melma e rifiuti fognari. Non a caso per venti lunghissimi anni, sul litorale interessato, vigeva il divieto assoluto di balneazione. Qualcosa però sembra essere “improvvisamente” cambiato. Lo scorso 14 Giugno, con nostra grande IMG_4819.JPGsorpresa, il primo cittadino di Bacoli, con ordinanza n°63, insieme all’Assessore al Demanio Giuseppe Carannante, comunicava con orgoglio alla cittadinanza la balneabilità dei tratti di costa corrispondenti alla Colonia Vescovile e del Lido Fusaro. Questo è il comunicato ufficiale comparso sul sito del Comune di Bacoli: L’iter per la riapertura alla balneabilità dei due tratti di costa è stato condotto nei mesi scorsi dal Comune di Bacoli di concerto con il settore sanità della Regione Campania e con l’ARPAC (Agenzia Regionale Protezione Ambientale Campania) attraverso una procedura per il monitoraggio delle acque a seguito della quale è emersa l’assenza di dati riguardanti l’inquinamento

Incuriositi dalla novità, ci siamo recati presso la foce del depuratore per verificarne il funzionamento e per vedere di persona, se nel mare ci fosse presenza di schiuma o mucillagine. Vi assicuro, cari lettori, che l’acqua era senza ombra di dubbio di colore marrone torbido; una strana melma color panna era trasportata dalle correnti sul bagnasciuga, e l’olezzo da essa prodotto era davvero pungente. Non sono un esperto, ma è evidente che il depuratore di Cuma sia ancora fuori uso, e che in mare continuino a finire liquami di ogni tipo.

IMG_4818.JPGCon le coste costantemente avvelenate da questo scempio, viene spontaneo chiedersi: con quale coraggio il comune e l’ARPAC hanno deciso di rendere balneabile la zona in questione? Prima di illudere i cittadini circa la possibilità di ottenere entro il 2013 la bandiera blu, non sarebbe meglio risolvere definitivamente le problematiche legate all’inefficienza del depuratore?

Per fortuna nelle ultime settimane, grazie anche all’interesse di numerose testate giornalistiche che hanno messo in rilievo il problema, pare che il Sindaco Schiano stia meditando circa la possibilità di compiere un clamoroso passo in dietro: <<...Il problema c’è – spiega il primo cittadino – dobbiamo verificare con l’ausilio degli esperti la natura di questo fenomeno che potrebbe essere collegato all’impianto di Cuma. Se necessario sarà revocata la balneabilità al lido Fusaro e presso la Colonia vescovile, di recente ripristinata dopo le indicazioni che ho ricevuto dall’Arpac».

In attesa di poter finalmente godere della bellezza delle nostre coste, non resta che affidarsi al buon senso delle Istituzioni sperando magari in un’intercessione divina. Per ora resta solo la tristezza nel vedere chilometri di spiaggia abbandonata a se stessa.

Mirko Galante

 

Articolo pubblicato su: www.mygenerationweb.it

 

 

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