NAPOLI. STRISCIA LA NOTIZIA IRROMPE NELLA CHINATOWN PARTENOPEA: SCOPERTI INGENTI QUANTITATIVI DI GIOCATTOLI E MATERIALE ELETTRICO NON CONFORME ALLE NORMATIVE UE
NAPOLI. Nella zona che va da Piazza Garibaldi e via Gianturco, nell’arco di pochi anni si è registrata una vera e propria esplosione di attività commerciali, al dettaglio e all’ingrosso, gestite da cinesi. In questi locali viene venduto di tutto: vestiti, accessori, materiale elettrico e giocattoli. Il tutto ovviamente MADE IN CHINA. Il giro d’affari è molto ampio e redditizio, i prezzi dei prodotti sono bassi e sempre più persone, causa la crisi, sono spinte a fare compere presso questi esercizi. Ma se è vero il detto che recita: “Il risparmio non è mai guadagno”, la merce cinese risulta essere di qualità scarsa e in alcuni casi addirittura dannosa alla salute.
L’Unione Europea, per ovviare a questa problematica ha stabilito che determinate categorie di prodotti, debbano essere contrassegnate dal marchio CE, ossia “Conformité Européenne”. Ma a quanto pare questo provvedimento sembra non bastare. Molti prodotti sembrano a norma ma in realtà non lo sono. Lo dimostra l’inchiesta svolta dal celebre inviato di Striscia la Notizia: Luca Abete. Qualche settimana fa, il reporter attraverso un’incursione a sorpresa presso i locali sopra citati, ha dimostrato che il marchio esposto sulla merce, e in particolare sui giocattoli, non rappresenta la conformità europea, bensì indica che il prodotto è esportato dalla Cina. Confrontando i due loghi, si percepisce subito la gravità della questione. Le marcature sono identiche nella forma e nel colore, unica differenza: la distanza tra la “C” e la “E”. Nella Conformità Europea, le due lettere sono ben distanziate l’una dall’altra, mentre nella”China Export” i caratteri sono più vicini. Quindi i prodotti che non espongono il marchio giusto, possono essere pericolosi per l’incolumità dei bambini, nel caso dei giocattoli, e dannosi per gli adulti, nel caso dei prodotti elettrogeni, perché non sono stati testati e approvati dall’Unione Europea.
Ovviamente alle incalzanti domande di Abete, i gestori degli esercizi chiusi in un imbarazzato mutismo, non hanno dato risposta. E dopo aver messo in scena i soliti “teatrini” di fughe e chiusure improvvise, cui la trasmissione di Ricci già da anni ci ha abituati, i commercianti asiatici non possono fare altro che aspettare la visita delle forze dell’ordine e subirne le conseguenze. Il servizio del “sempreverde” Luca Abete andrà in onda nei prossimi giorni, nel frattempo: “ Occhio a quello che acquistate”!
Ecco alcune delle categorie di prodotti per cui è obbligatorio il marchio CE:
- gli apparecchi a gas
- gli ascensori
- gli strumenti di pesatura
- i cancelli, le porte e le chiusure in genere
- i dispositivi di protezione individuale (dpi)
- i dispositivi medici
- i giocattoli
- i gruppi elettrogeni
- i materiali da costruzione
- le apparecchiature elettriche
- le apparecchiature per atmosfere esplosive
- le attrezzature in genere elettriche e non
- le attrezzature in pressione (Direttiva PED - Direttiva 97/23/CE)
- le batterie
- le caldaie ad acqua
- le imbarcazioni da diporto
- le macchine ed i macchinari
- le macchine per movimento terra
- strutture di protezione da caduta oggetti
- strutture di protezione da ribaltamento
- le stufe
- telefoni cellulari e terminali di telecomunicazione
- tosaerba
Mirko Galante