Napoli verso il commissariato.
Rosa Russo Iervolino non è più sindaco di Napoli. Entro tempi brevi si avrà lo scioglimento del Consiglio comunale, dopo che trentuno componenti hanno presentato le dimissioni in una lettera consegnata al segretario generale del comune di Napoli, Gaetano Virtuoso. Il loro è stato un atto per accelerare il cambio alla guida della città. Le firme sono state validate dal notaio Elio Bellecca.
La mozione di sfiducia già presentata è stata resa inutile: venendo meno oltre la metà dei rappresentanti del consiglio, si andrà verso il commissariamento, come già avvenuto circa un anno fa per Bologna. La Iervolino ha perso negli ultimi mesi ben sette rappresentanti della sua maggioranza passati all'Udc o al Pdl, che le hanno fatto mancare i numeri per rimanere al timone di Napoli ancora per i pochi mesi che la separavano dalla fine del suo secondo mandato.
Ciò non le ha impedito di diventare comunque il primo cittadino più longevo del capoluogo campano. Contro la campagna acquisti che l'hanno portata in minoranza e quindi allo scioglimento delle camere si sono espressi due altri sindaci del centrosinistra, Sergio Chiamparino da Torino, anche lui a fine mandato, e anche il "guagliunciello" Matteo Renzi da Firenze, con cui la stessa Iervolino aveva avuto uno scambio a distanza "generazionale" da rottamatore a vecchia volpe della politica.
"Il nostro è un bilancio povero, ma pulito, senza buchi, sotterfugi nè alcuna cosa nascosta". Così aveva commentato a caldo il sindaco nel corso del Consiglio comunale, in risposta al capogruppo del Pdl, Carlo Lamura, che aveva chiesto le dimissioni per permettere l'arrivo di un commissario di governo. "Voi pensate che la mia uscita di scena, adesso, in modo irrituale e scappando, darebbe la possibilità al Consiglio comunale e ai napoletani di conoscere la situazione di bilancio ma non serve perchè non c'è niente di nascosto". Durissimo il commento di Amedeo Laboccetta, deputato napoletano Pdl e membro del direttivo del gruppo a Montecitorio: "La Iervolino ha deciso di rimanere asserragliata con i suoi fedelissimi nel bunker di Palazzo San Giacomo. Al di là dei numeri che non ha più, ciò che maggiormente indigna è l'accanimento con il quale la Iervolino ha voluto imporre la sua presenza ad un popolo che da tempo le ha voltato le spalle".
A mezzogiorno del 3 marzo, il sindaco terrà una conferenza stampa in cui racconterà il suo punto di vista sull'intera vicenda. Era stata la stessa Rosa Russo Iervolino a confessare, pochi giorni fa, di contare i giorni che la separavano dalla fine del mandato. Ora non mancano che poche ore.