Rifiuti: Caldoro, in fase di crisi la camorra è un nemico in più.

Pubblicato il da diariodiungiornalistaprecario.over-blog.it

Rifiuti: Caldoro, in fase di crisi la camorra è un nemico in più.

 

Napoli. E’ evidente che la questione rifiuti resta, a distanza di anni dal primo scandalo, un problema dalla difficile risoluzione. Stampa, TV e cinema hanno a lungo discusso e documentato l’argomento, ma ancora una volta la “Munnezza” fa la sua comparsa fra le strade di Napoli e provincia. Ora, in occasione della presentazione del nuovo piano rifiuti, il Presidente Caldoro dichiara:

“E' evidente che la camorra, più forte è la crisi, più aumenta i suoi guadagni. Più c'e' crisi sugli impianti, più tutto il sistema collaterale aumenta a dismisura i costi. Nella soluzione della gestione della crisi dei rifiuti noi abbiamo un nemico in più, la camorra, che ha in questo settore un interesse oggettivo”.

Una dichiarazione importante, poiché mostra finalmente una presa di coscienza da parte delle istituzioni, circa il coinvolgimento, non marginale, della criminalità organizzata nel grosso business dei rifiuti. Detto questo, la cosa non può che lasciarmi insoddisfatto. E’ troppo facile fare una dichiarazione di questo tipo. Sarà pure una considerazione personale, ma credo, senza voler offendere nessuno, che Caldoro non abbia detto niente di nuovo e che il mondo intero sia già a conoscenza del binomio Camorra-Rifiuti.

Aggiunge il governatore “ C'e' qualcuno che rema al contrario perché ha interesse a tenere in piedi un sistema che non funziona”. Di qui, a suo avviso, il dovere di tutte le istituzioni ad adottare “una linea di piena responsabilità” mentre quello della stampa “deve essere quello di raccontare la vera realtà dei fatti”.

La questione rifiuti va dunque affrontata “con spirito costruttivo” perché è legittimo che “i cittadini sappiano che la Regione ha un piano con un crono programma preciso che rispetteremo”.

A seguito di queste ultime dichiarazioni, non ci resta che aspettare i risultati di questo “crono programma”. Preme però chiedere a editori e direttori responsabili di permettere a noi giornalisti, di rispettare il volere di Caldoro, perché non sempre ci viene chiesto di raccontare la Verità. Anzi il più delle volte siamo costretti al silenzio per non rompere determinati equilibri politici.

Mirko Galante

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