Lago Fusaro. 40 anni di degrado.
Bacoli. Il lago Fusaro sta morendo. Una dichiarazione forte, ma non errata. Percorrendone le sponde, ci si rende conto di quali orrori, istituzioni e privati sono stati capaci di generare negli ultimi quarant’anni. Uno “stupro” lento e costante che ha avvelenato uno specchio d’acqua dal nobile passato, citato dai miti greci e oggi noto in tutto il mondo, per l’itticoltura delle cozze. Quanto appena descritto sembrerebbe una contraddizione. Vi starete certamente chiedendo:<<Ma come, sono coltivate le cozze in uno specchio d’acqua inquinato>>? La risposta è sì, e il tutto avviene sotto gli occhi delle istituzioni.
In seguito a numerose segnalazioni, mi sono recato presso il Fusaro per costatarne il reale stato di degrado. La prima cosa che ho notato è che, dei tre canali destinati al ricambio di acqua: uno era sgombero e quindi funzionante, mentre i due restanti, si presentavano totalmente ostruiti da sabbia e rifiuti speciali. Eccone una breve lista: televisori, pneumatici, bombole del gas, giocattoli, sacchetti dell’immondizia e per non farci mancare niente addirittura lo scheletro di una Smart. Procedendo nell’ispezione, ho riscontrato la presenza, tutt’altro che sporadica, di scarichi fognari abusivi. Nelle vicinanze di questi grossi tubi neri, l’acqua del lago era ricoperta da una strana schiuma bianca dall’odore poco gradevole.
Per saperne di più circa la controversa storia del Fusaro, mi sono rivolto al rappresentante dell’Associazione Freebacoli Josi Gerardo Della Ragione, da sempre impegnato nella dura lotta per la tutela del territorio di Bacoli.
<<C'è da indignarsi – afferma Della Ragione - per le condizioni di degrado e abbandono in cui è lasciato lo stupendo bacino lacustre del Fusaro. Il lago più esteso dei Campi Flegrei martoriato nei decenni da politiche scellerate e speculazioni economiche. Dal 1967, vi è il grosso sospetto che rifiuti tossici altamente inquinanti siano stati scaricati liberamente nel lago Fusaro. Infatti, è ancora in corso l’azione giudiziaria in sede civile promossa nel 1967 dall’allora Centro Ittico Tarantino, oggi C.I.C., contro lo Stabilimento Alenia (ex Selenia) ed altri, in cui la Società lamentava una continua moria di pesci. Sospetti supportati dalla sentenza di 1° grado n. 3744/98, emessa dal Tribunale di Napoli 1° Sezione Civile: “per quanto riguarda l’Alenia, la consulenza del 1974 ha individuato uno scarico nei pressi dello stabilimento del Fusaro. Nella relazione peritale si riferisce che, nel corso di vari sopralluoghi effettuati le acque presentavano tracce di materiale di diversa colorazione, con preminenza dei colori verde e giallo”. In data 21.7.1973, è stato prelevato un campione di alghe morte, insieme ad un campione di fanghiglia, e si sono riscontrate tracce di ferro, cromo e solfiti. Più recentemente, nel 1999, in una relazione scientifica del prof. Luciano Ferrara, docente di Chimica dell’Università Federico II di Napoli, leggiamo: “A causa di un lungo periodo d’insediamento della Selenia sulle sponde del Lago una attenzione particolare è stata posta alla valutazione di apporti inquinanti tradizionalmente collegati all’inquinamento di tipo industriale, i metalli pesanti. Le analisi per l’identificazione dei metalli pesanti sono state quindi effettuate su stazioni uniformemente distribuite sulla superficie del lago, con leggero infittimento proprio in corrispondenza dello scarico della Selenia”. Inoltre, in una Relazione annuale redatta dall’Arpac sullo stato ambientale del Lago Fusaro del 26.3.2008, leggiamo: “Nelle acque del Lago Fusaro è stata rilevata sia presenza di PCB che concentrazioni di IPA superiori ai limiti previsti dal D. Lgs. 152/06”. Mentre in campioni prelevati in data 15.3.2007 tutti i valori dei parametri rientravano nei limiti di legge, ad eccezione dei seguenti metalli: arsenico, piombo, cromo, nichel>>.
Quella di Josi è una testimonianza di grande valore, perché ci dona una memoria storica dello stato di salute del lago, che a quanto pare, sembra peggiorare di anno in anno. Ad oggi nulla è cambiato, le cozze continuano ad essere coltivate e migliaia di persone sono costrette a convivere con una bomba ecologica, mettendo ogni giorno a rischio la propria salute.
Mirko Galante
Articolo Pubblicato su: http://www.mygenerationweb.it/Articoli/News/Lago-Fusaro-Una-bomba-ecologica-pronta-a-esplodere